Sampdoria-Inter, la moviola di Graziano Cesari: “Orsato molto teso, la partita gli è pesata”

Archiviata l’emozionante sfida sul terreno di gioco, per Sampdoria-Inter è ora tempo di moviola. Allo Stadio “Ferraris” di Genova, infatti, non si sono viste solo azioni al cardiopalma dal punto di vista tecnico. Anche la tensione crescente tra i giocatori (e non solo) ha avuto una parte importante nello svolgimento della sfida. Come più volte ricordato in questi giorni, il direttore di gara Orsato tornava a dirigere una gara dei nerazzurri dopo oltre tre anni. I richiami all’ormai tristemente famoso (sportivamente parlando) Inter-Juventus dell’aprile 2018 si sono susseguiti fino alla vigilia della sfida di Marassi. Su tutto ciò, ecco di seguito il consueto parere rilasciato da Graziano Cesari, ex arbitro di Serie A.

CESARI: “CORAGGIOSA, LA DESIGNAZIONE DI ORSATO PER SAMP-INTER”

Ospite tradizionale di Italia 1, Cesari affronta il tema moviola durante la trasmissione serale “Pressing“. Inevitabile il riferimento all’arbitro designato per l’incontro, ovvero Daniele Orsato. Ecco ampi stralci di quanto dichiarato da Cesari, il tutto trascritto dalla testata online Inter-news.it.

“[…] C’è stato grande coraggio -si legge nell’articolo- da parte di Gianluca Rocchi nel designare Orsato in una partita così difficile e complicata”.

L’ex arbitro emiliano, però, ci tiene a precisare il valore di Orsato:

Orsato è un arbitro bravissimo ed esperto, che tutto il mondo ci invidia, che in Italia ha avuto qualche difficoltà. Lui sarà sempre ricordato per quell’episodio di Inter-Juventus, da questo non si scappa“.

Sull’atteggiamento del direttore di gara in Sampdoria-Inter, invece:

Si vedeva tanta tensione a inizio partita, poi quando finisce non aspetta nessuno ma immediatamente prende la via del sottopassaggio. Significa che c’è tanta tensione in questo direttore di gara, che la partita gli è pesata“.

LA MOVIOLA DI SAMPDORIA-INTER: LE CONSIDERAZIONI DI GRAZIANO CESARI

Per quanto concerne gli episodi in sè, ecco quanto segue (sempre tratto da Inter-news.it). Si parte con le proteste blucerchiate sul fallo apripista della punizione-gol di Dimarco:

“La Sampdoria protesta perché non voleva il fallo di Colley su Lautaro Martinez: può esserci una manata lieve o un atteggiamento non voluto, ma la mano che va a cercare il volto di un avversario è assolutamente punibile. Il braccio non ha un movimento congruo, è un’interpretazione conforme al regolamento”.

Altra protesta dei doriani arriva sull’azione che porta al gol di Lautaro:

“Nella parte iniziale Damsgaard cade, Orsato è molto vicino, allarga le braccia e fa proseguire. La Sampdoria ha protestato moltissimo, in questo caso non vorrei che per Orsato essere troppo vicino sia un problema. Posso dire che è sempre fallo, quello di Calhanoglu non è un contatto spalla contro spalla. Il VAR non può intervenire, perché l’intensità della spinta la decide il direttore di gara”.

Ultimi episodi da segnalare, il tocco di braccio da parte di Silva all’83’ e il brutto episodio con protagonista Candreva:

“C’è una protesta dell’Inter, un silent check, per un tocco col braccio di Silva su un pallone che carambola sul piede di Skriniar. Qua mi sembra che il movimento sia assolutamente congruo, non va a cercare il pallone. La distanza è ravvicinata, parliamo di un episodio naturale e non si può tagliare il braccio. L’unico episodio per il quale non sono d’accordo col VAR Nasca e con Orsato è uno. C’è un episodio con Antonio Candreva che lancia il pallone in faccia a un collaboratore dell’Inter. Non so se Orsato non l’ha visto, ma il VAR doveva assolutamente intervenire. Il gesto non si può fare: doveva essere espulso, non ci sono discussioni“.

 

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Marco Curci

Classe 1991. Assiduo spettatore di sport giocato (dal calcio alla pallacanestro, passando per l'atletica leggera e il tiro con l'arco), ne seguo anche i risvolti più prettamente manageriali. Non manca, poi, un occhio rivolto al passato, con la ricerca di grandi atleti e avvenimenti entrati nell'immaginario collettivo.

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