InterNazionale, l’Italia di Mancini a tinte neroazzurre: 6 su 37 sono interisti

Mancano solo tre giorni al debutto nella seconda edizione della Uefa Nations League, per una nazionale italiana sempre più a tinte neroazzurre. Tra i 37 giocatori convocati dal Ct Roberto Mancini, infatti, oltre ai soliti noti e a novità come Ciccio Caputo (rivelazione dell’ultimo campionato di A) spiccano ben sei giocatori della beneamata.

Un dato sicuramente in controtendenza con gli ultimi anni durante i quali l’lnter, specialmente nell’era Moratti, è finita spesso nel mirino della critica per la poca presenza di italiani all’interno della rosa e il conseguente debole apporto di calciatori alla nazionale italiana. Dall’arrivo di Giuseppe Marotta in poi, però, qualcosa è cambiato.

Fin dai suoi primi giorni a Milano gli obbiettivi dell’Ad sono stati chiari: rinforzare la rosa e riportare l’Inter a competere per obbiettivi importanti ma, parallelamente, aumentare anche il numero di italiani in rosa. E non con giocatori di seconda fascia, ma al contrario con elementi importanti sia per l’undici di Conte che per quello di Mancini. Ad un anno e mezzo di distanza da allora, ecco che iniziano a vedersi i primi risultati.

A Coverciano 6 giocatori su 37 provengono direttamente da Appiano Gentile, addirittura due in più rispetto ai convocati provenienti da Torino sponda Juventus. Un’anomalia rispetto all’ultimo decennio, quando spesso alla nostra nazionale è stato affiliato il soprannome di “ItalJuve”, data la grande prevalenza di calciatori bianconeri.

C’è da dire che l’alto numero di giocatori convocati, 37 come già detto, ha sicuramente aiutato l’elevata affluenza di neroazzurri in nazionale. Questo però non deve togliere merito alla società, che sta lavorando sempre più in questa direzione. E che comunque rimane la più rappresentata all’interno del gruppo. I 6 neroazzurri a disposizione di Mancini Alessandro Bastoni, Nicolò Barella, Danilo D’Ambrosio, Roberto Gagliardini, Cristiano Biraghi e Stefano Sensi.

Sono loro i sei interisti che vestiranno azzurro nelle prossime due settimane. Per il primo si tratta di un debutto tra i grandi. Bastoni, infatti, dopo essere stato colonna portante dell’ Italia U21 durante gli ultimi sfortunati europei di categoria, è riuscito a fare il salto di qualità durante la scorsa annata gudagnandosi una chance con la nazionale maggiore.

Nicolò Barella, al contrario, è ormai un abituè di Coverciano già dai tempi di Cagliari. Lui, Veratti e Jorginho sono stati la base del centrocampo dinamico proposto da Mancini fin dal giorno del suo insediamento. Prima riserva dei tre appena citati invece Stefano Sensi che, nonostante i tanti problemi fisici degli ultimi mesi, gode della stima del Ct, che spera di averlo in piena forma per gli europei della prossima estate. Meno intoccabili gli ultimi tre.

D’Amborsio, Gagliardini e Biraghi non sono certo titolari inamovibili nella testa del tecnico di Jesi, ma il loro duro lavoro con la maglia neroazzurra gli ha portati spesso a frequentare anche i campi di Coverciano. In una rosa di 25 giocatori qualcuno tra loro potrebbe anche saltare, ma in queste maxi convocazioni non potevano certo mancare.

Per Biraghi poi la Nations League rievoca certamente bei ricordi. Due anni fa di questi tempi infatti, trovava il suo primo e finora unico gol in azzurro, siglando l’1-0 decisivo nella vittoria contro la Polonia.

Alessandro Terminini

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