Eriksen, siamo al momento decisivo: puntare sul danese o via a gennaio?

Christian Eriksen ha finalmente rivisto il campo dall’inizio nella sfida contro il Cagliari, ma la sua cessione per gennaio resta praticamente sicura. Ma siamo sicuro che liberarsi di un talento simile con tanta leggerezza non sia affrettato?

Primo tempo di Inter-Cagliari. Palla al limite dell’area a 2 metri da terra, Eriksen con un colpo al volo stile Kong Fu smarca Lukaku liberissimo davanti alla porta di Cragno. In questa giocata c’è tutto quello che è Christian Eriksen. Un giocatore effettivamente sublime, bello da vedere palla al piede e capace di colpi incredibili. Eppure soffre il dinamismo della squadra di Conte, soffre l’essere confinato in una posizione e avere movimenti prestabiliti. Tutte cose già dette, già ripetute e già analizzate.

Contro il Napoli è in ballottaggio con Roberto Gagliardini che, al contrario del danese, ha mezzi tecnici davvero limitati ma gode della fiducia incondizionata di Conte. I paradossi della Serie A.

Nel caso in queste ultime partite riesca a trovare continuità e prestazioni, magari la società ci penserà due volte prima di disfarsi di un talent simile, a maggior ragione in questa situazione. In quale situazione? Ma quella economica naturalmente. Perchè Christian Eriksen è un giocatore con una valutazione monstre, circa 50 milioni di euro o più. Ma in questo momento storico, con l’economia del calcio che si regge su un filo, nessuno offrirebbe una cifra simile per un giocatore fuori dal progetto tecnico di una squadra.

Al massimo si può racimolare una ventina di milioni per non perderci a bilancio. Oppure si può provare a imbastire una qualche sorta di scambio che, sicuramente, non rispecchierebbe il reale valore dei giocatori. Si parla di uno scambio col PSG per Paredes, che con tutto il rispetto non vale un quinto di Eriksen. Si è parlato di un ritorno al Tottenham, e anche di Manchester United, ma ancora non di offerte vere e proprie, e soprattutto non di offerte veramente convincenti.

Liberarsene ora sarebbe sicuramente una minusvalenza o uno spreco, se non altro per quanto si potrebbe ricavare da una sua eventuale cessione in tempi migliori. Per come la vediamo noi, la cessione a gennaio non s’ha da fare. Un giocatore così merita di avere possibilità di giocare non una partita da titolare e poi 5 in panchina, criticandolo se non riesce ad incidere nei minuti finali.

Contro lo Shakhtar ha messo a ferro e fuoco la difesa ucraina in 15 minuti, combinando di più del titolari in 95′. Contro il Cagliari è stato autore di una partita onesta, non eccelsa ma comunque positiva.

Stasera con il Napoli, se giocherà, potrebbe essere la svolta decisiva perchè, nel calcio, non è mai troppo tardi. Eriksen via a gennaio? Per noi no. E per Voi?

Luca Reverberi

Laureato Magistrale in Editoria alla Statale di Milano, sogno di diventare un giornalista sportivo e un cronista di viaggio per pubblicazioni periodiche, e per questo ho deciso di intraprendere questa nuova avventura coi ragazzi di Fcinterpress.com. La mia relativa poca esperienza nel settore è compensata da un’incredibile voglia di imparare e di farmi strada nel mondo. Sono appassionato di letteratura (inglese e americana soprattutto), sport (calcio, tennis, formula 1 e MotoGp), viaggi esotici e scrittura creativa.

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