Niente paura è sempre la stessa Inter! Marassi non porti drammi

E’ arrivato il primo passo falso, o meglio, mezzo passo falso dell’Inter targata Inzaghi. Finora le prime due giornate avevano regalato solo grandi gioie ai tifosi, che quasi quasi si erano già dimenticati dei tanti addii estivi. Ora però bisogna stare attenti all’effetto “rinculo”, e dal grande entusiasmo non bisogna passare a strani psicodrammi.

Anche perchè il primo pareggio stagionale della banda Inzaghi, è arrivato a Marassi contro la Sampdoria, e non è certo dettaglio. Un campo dove solo pocgi mesi fa, anche la squadra di Conte aveva steccato prima di involarsi definitivamente verso la vittoria dello Scudetto. Un campo dove anche i cugini milanisti, che oggi come un anno fa di questi tempi guardano tutti dall’alto verso il basso, all’esordio in campionato avevano vinto si, ma con grande fatica. E se poi ci aggiungi la normale fatica post pausa nazionali ( le altre big non è che abbiano brillato di luce intensa) il risultato è presto fatto: 2-2.

I neroazzurri poi hanno comunque dimostrato e confermato molte delle cose buone ammirate in questo avvio. Costruzione diversa da quella dello scorso anno, un buona capacità di uscire dal basso, Dzeko uomo squadra, Lautaro sempre affamato di gol, Barella sempre più maestoso li in mezzo al campo (e 3 assist in 3 partite non sono mica male). La differenza rispetto alle vittorie con Verona e Genoa, forse, l’hanno fatta i dettagli. Qualche disattenzione di troppo, pagata molto cara. Perisic non è stato di certo in una delle sue migliori giornate, per usare un eufemismo, e questa volta i cambi non hanno dato i frutti sperati. Se poi a Sensi, bastano 10 minuti di gioco ed un contrasto per farsi di nuovo male e lasciare la squadra in 10 alla ricerca di un disperato assalto finale, allora forse sarebbe davvero il momento di lasciarlo andare questo povero ragazzo. (leggi l’esito degli esami di Sensi e Bastoni)

Ma come si diceva qualche riga più in su, niente drammi. La squadra che ha pareggiato a Marassi è la stessa che ha esaltato tutti nello sfavillante 4-0 sul Genoa. I vari Conte, Lukaku e Hakimi mancheranno rispetto allo scorso anno e questo è normale, oggi come ieri. Ma l’Inter è sempre l’Inter, anzi, ora davanti a Inzaghi e i suoi uomini si para la prima vera prova del nove. Perchè mercoledì sera si gioca a Madrid, e sarà interessante vedere come la squadra reagirà al primo mezzo passo falso…

Matteo Ponciroli

Amante del calcio in ogni sua sfacettatura. Aspirante giornalista e match analyst. Sempre al lavoro per poter raccontare ed analizzare questo sport come professione.

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