Si sogna lo scudetto, per ribaltare storia, classifica e pronostici

Il 22 maggio si avvicina e si avvicina sempre di più l’ansia per scoprire chi vincerà il campionato di Serie A, targato 2021/22. L’unica certezza è la città, ora bisogna capire quali delle due squadre che appartengono alla medesima città, se l’aggiudica. La classifica al momento pende più verso una squadra, che l’altra. Ma mai dire mai. Niente è certo, niente è già stabilito. Sennò non si sarebbe arrivato all’ultima giornata per decidere chi sale nella parte più alta del podio. Il Milan è avvantaggiato per due ragioni: perchè è primo – avanti di due punti – e perchè ha vinto e pareggiato contro l’Inter nei due derby. Quest’ultimo è un fattore che penalizza non poco l’Inter, costretta a vincere in qualsiasi modo e sperare in notizie positive dal Mapei Stadium.

Inter e Milan in lotta per lo scudetto per la settima volta

Nella storia della Serie A, in già sette circostanze c’è stato questo testa a testa tra Inter e Milan per il titolo. E se l’Inter è svantaggiata per i due motivi citati sopra, anche la storia rincara la dose: in sei occasioni, solo in due poi l’Inter ha sopraffatto il Milan e vinto poi lo scudetto. Nel 1950/51 il Milan di Czeizler vinceva lo scudetto con 60 punti, l’Inter di Olivieri seconda con 59. Nel 1961/62 il Milan di Rocco lo vinceva con 53 punti, l’Inter di Herrera seconda con 48 punti. Nel 1964/65 l’Inter di Herrera vinceva il tricolore con 54 punti e il Milan di Liedholm secondo con 51 punti. Nella stagione 1970/71 l’Inter di Herrera prima e di Invernizzi poi, vinceva il titolo con 46 punti; avanti di quattro punti sul Milan di Rocco. Nel 1992/93 Milan di Capello campione d’Italia con 50 punti, l’Inter di Bagnoli seconda con 46 punti.

Ultimo testa a testa per il titolo, undici anni fa

Nella stagione 2010/11 il Milan di Allegri e soprattutto dell’ex Ibrahimovic, vinceva dopo sette anni il campionato con 82 punti; l’Inter di Benitez prima e dell’ex Leonardo poi, seconda con 76 punti. Dunque ad oggi tutto è contro l’Inter: classifica, scontri diretti e storia. L’Inter ha ugualmente tutte le carte in regola per sperare ancora e approfittare dell’unico fattore a suo vantaggio: quello di giocare in casa, al Meazza, a San Siro. Un fattore sul quale l’Inter deve cavalcare e far suo. La Sampdoria non verrà a Milano per una scampagnata, per non falsare un campionato intero ed è giusto che non accada ciò. Bisogna vincere meritandolo e non perché l’avversario non abbia opposto la giusta resistenza, ma perché se l’é giocata e l’Inter ha vinto dimostrato di essere più forte, ribaltando ogni pronostico al momento a sfavore.

 

Alfonso Infantino

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