Perisic ed Eriksen, da esuberi a indispensabili: così hanno cambiato l’Inter

La vittoria interista porta anche la firma di Perisic ed Eriksen. Fino a gennaio erano due esuberi. Poi hanno trasformato l’Inter.

 

Lo Scudetto dell’Inter porta il nome di ciascuno dei giocatori che hanno contribuito all’impresa. Quella dei nerazzurri è stata, non dimentichiamoci, una stagione travagliata, non solo sul campo. Il mercato in entrata è rimasto fermo per i motivi finanziari che tutti ben conosciamo. Non potendo avere altri rinforzi, Conte ha dovuto fare di necessità virtù.

Nel girone di ritorno, infatti, ha iniziato a sperimentare quelli che fino a quel momento erano dei potenziali esuberi: tra questi ci sono Ivan Perisic e Christian Eriksen. I due sembravano non essere funzionali all’idea di gioco del loro tecnico.

Il croato era abituato allo schema del 4-3-3 o del 4-2-3-1, ma alla fine è riuscito ad adattarsi al solito 3-5-2 contiano come ala sinistra. Risultato più che positivo, visto che l’ex Bayern Monaco si è sempre mostrato partecipe nella maggior parte delle azioni nerazzurre.

Più problematico è stato il caso di Eriksen. Il trequartista danese, arrivato a Milano durante la sessione invernale di calciomercato del 2020, è stato per molti mesi messo ai margini di Conte, non figurando mai fra i titolari. Tutte le volte che è entrato, ha toccato terreno a pochi minuti dalla fine. Umiliante per uno che con il Tottenham ha disputato una finale di Champions League. Poi la svolta nel derby di Coppa Italia: appena entrato, nei tempi di recupero, sigla su punizione il gol del passaggio del turno. Da lì in poi è tutta un’altra musica. Eriksen, nel nuovo ruolo di mezz’ala, riesce a guadagnarsi così tanto la fiducia di Conte, da scavalcare Vidal, l’ex bianconero pupillo del leccese.

Fu così che questi due giocatori hanno cambiato l’Inter, trascinandola verso il titolo di Campione d’Italia.

 

 

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Paolo Borrelli

Sono nato a Milano il 24/01/1991 e vivo a San Vito, piccola frazione del Comune di Gaggiano, nel sud ovest dell’hinterland milanese. Sono Laureato in Scienze dei Beni Culturali e in Storia dell’Arte. Essendo appassionato di cultura a 360°, non tralascio ovviamente il calcio, che seguo fin dalla tenera età. Tifo inter dalla stagione 1997/1998, colpito dalle magie di Ronaldo “Il Fenomeno”. Il mio colore preferito è il blu.

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