Italia-Spagna 1-2, Mancini: “C’è dispiacere. Bonucci? Una leggerezza”

L’Italia di Roberto Mancini si ferma a 37 risultati utili consecutivi. Dopo oltre 3 anni la Nazionale di guidata dal C.T. di Jesi torna a riassaporare l’amaro gusto della sconfitta. Nella semifinale di Nations League è la Spagna ad imporsi sugli azzurri per 2-1. La partita è stata certamente giocata meglio sul piano tecnico dalle furie rosse, complice l’inferiorità numerica azzurra per quasi un’ora di gioco a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Leonardo Bonucci nel corso del primo tempo. Ma Donnarumma (fischiato dai suoi stessi tifosi per parte della gara) e compagni hanno dimostrato di essere una Squadra con la S maiuscola, capace di non mollare mai fino al triplice fischio.

Di seguito le parole del C.T. in conferenza stampa:

Le leggerezze si pagano, cosa ci puoi dire in proposito? I fischi a Donnarumma hanno penalizzato il giocatore?
“Sicuramente non gli hanno fatto piacere, così come non hanno fatto piacere a noi, ma cosa potevamo fare? Siamo grandi ed è accaduto. Sull’espulsione di Bonucci, è stata una leggerezza perché con la Spagna era una gara equilibrata, è un dispiacere perché eravamo in partita”.

La sconfitta è arrivata.
“Meglio stasera che la finale dell’Europeo o in una finale Mondiale. Ma questa gara ci dà più forza nonostante la sconfitta e ci fa capire che siamo davvero una grande squadra”.

Ci spiega la scelta Bernardeschi? E le scelte dopo l’espulsione?
“Mancava un minuto, non mancava tanto, andare all’intervallo 0-1 sarebbe stato diverso. A Chiellini non avrei fatto fare due gare di seguito e Bastoni ha bisogno di queste partite. Con Bernardeschi potevamo cambiare le posizioni in attacco. Nel complesso le occasioni del primo tempo sono state pari, forse noi con Insigne abbiamo avuto la più clamorosa”.

Impressionato da Gavi?
“E’ molto bravo. Gli spagnoli hanno generazioni di talenti straordinari e questa è una grande fortuna”.

Sarabia tra le linee ha condizionato?
“Non ci ha condizionato, l’ha fatto anche all’Europeo. Loro sono una squadra forte, creava difficoltà a tutti e non solo a noi”.

Perché è arrivata la sconfitta?
“Non imputo la sconfitta a niente, il cartellino rosso ha condizionato la partita. Abbiamo avuto un po’ di difficoltà ma potevamo finire il primo tempo 1-1. Non dovevamo subire il secondo gol a fine primo tempo”

Crede che i fischi a Donnarumma abbiano condizionato tutti gli azzurri e non solo Donnarumma?
“C’è dispiaciuto, giocava l’Italia e non era una partita di club. Si poteva mettere da parte per una sera questa situazione e fischiare in un eventuale PSG-Milan, l’Italia è l’Italia e viene sopra tutto”.

Giuseppe Marino

Di origini pugliesi, sono cresciuto a Peschici, sul Gargano, mia terra natìa. Dopo gli studi liceali mi sono trasferito a Milano, dove ho conseguito la Laurea Magistrale in Lettere Moderne presso l'Università Statale. Oltre ad essere amante del calcio e dello sport in generale, sono appassionato di giornalismo sportivo e non solo.

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