Eriksen, è giunta l’ora di prendersi l’Inter

Alzi la mano chi, lo scorso gennaio, avrebbe immaginato un inizio così faticoso per Christian Eriksen all’interno del mondo Inter. Probabilmente nessuno, visto che il danese era arrivato a Milano con l’etichetta di “uomo della provvidenza”, il tanto desiderato calciatore di fantasia e creatività che i tifosi nerazzurri attendevano dall’addio di un certo Wesley Snejder. Fin dalle prime dichiarazioni di Antonio Conte però, quello che trapelava era una certa prudenza del tecnico salentino nello schierare il numero 24, in nome di un equilibrio tattico al quale il mister non vuole rinunciare mai. Nonostante l’esperimento di 3412 nelle prime partite post lockdown, nelle quali l’Inter ha dimostrato non poche difficoltà, il 352 utilizzato da Conte ha spesso escluso Eriksen dall’undici titolare creando molte discussioni e dibattiti in seno ai tifosi. Il tecnico, dal canto suo, ha sempre difeso il calciatore dichiarando che avrebbe avuto bisogno di tempo per inserirsi in un contesto tanto diverso da quello della Premier, a maggior ragione in una stagione anomala come quella appena conclusa.

Ora, a due settimane dall’inizio della nuova stagione, è lecito chiedersi se Eriksen rivestirà un ruolo di primaria importanza nell’Inter che verrà. E le indicazioni che provengono dal mercato fanno proprio pensare a questo, visto che il sogno di Antonio Conte per la mediana è N’golo Kantè. L’arrivo del francese agevolerebbe il passaggio al 3412, modulo che esalterebbe senza dubbio le caratteristiche dell’ex Tottenham. Dopotutto la società stessa crede molto nel giocatore e non vuole vedere un investimento così importante dissolversi. Eriksen stesso, intervistato pochi giorni fa in ritiro con la sua Nazionale, si è detto tranquillo e ha mostrato la convinzione di voler essere fondamentale nella prossima stagione, come dimostra lo scatto durante l’allenamento postato su Instagram poche ore fa.

Nonostante alcune voci che lo vogliano lontano dall’Inter quindi, la sensazione è che Christian Eriksen sia più che mai al centro del progetto e che fin dalle prime partite possa essere l’ago della bilancia soprattutto nei match dove le avversarie si difenderanno ad oltranza. La sua capacità di vedere “ciò che gli altri non vedono”  e la sua esperienza potrebbero fare la differenza soprattutto nelle partite importanti, partite in cui quest’anno l’Inter ha mostrato più di qualche lacuna.

Fabrizio Febi

Classe '97, vivo nelle Marche in provincia di Ancona. Laureato in Economia e Commercio attualmente iscritto alla Magistrale di Economia e Management. Appassionato di calcio in tutte le sue sfaccettature, con un occhio anche agli altri sport. Inter e Los Angeles Clippers le mie più grandi passioni. Ho scritto per Periodicodaily, sporteconomy e jzsportnews dopo aver frequentato il corso "Giornalismo Calcistico e Uffici Stampa" presso la scuola Elite Football Center.

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