Si parla di Lukaku di nuovo all’Inter. E se punta invece a Qatar2022?

Con l’ormai quasi certo l’addio di Perisic – andrà nel nord di Londra, sponda Tottenham – come confermato dall’amministratore delegato Marotta, assecondando lo stesso Perisic per la sua volontà di giocare in Oltremanica, l’Inter si guarda intorno per il da farsi, L’ex dirigente di Sampdoria e Juventus, ha già accennato che in quel ruolo c’è Gosens – il tedesco avrà la sua chance di farsi notare – offuscato dal croato praticamente sempre da quando è arrivato a gennaio. In più si vocifera e si insiste su questa – al momento più che remota – probabilità che torni nella città della Scala, Lukaku. Tuchel al Chelsea non l’ha ma visto, preferendo quasi sempre il connazionale Havertz.

Se Lukaku desidera tornare, perché è andato via?

Il 29enne belga, in due anni nerazzurri ha segnato 47 reti in 72 matches – media 0.6257 – è stato l’uomo cardine di Conte, uno degli artefici dello scudetto di un anno fa. Ma queste cose, a Tolosa li chiamano déjà-vu, sono storie belle solo per chi nel calcio ci vede ancora qualcosa di romantico, di dolce. Oggi non esiste più: Mbappé lo esemplifica alla grande. A volte tornare non conviene, non sempre è l’idea giusta. Lo dimostra lo stesso Lukaku: è tornato al Chelsea e come è andata? Male. L’Inter ci rifletta bene e consideri forse che Lukaku valuti l’idea di perdere i mondiali – eccezionalmente nel prossimo inverno – se resta al Chelsea nella stessa situazione di come è stata finora.

 

Alfonso Infantino

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