A breve vertice di mercato per valutare e programmare la nuova stagione

Completata l’annata con la gioia di aver conquistato due trofei e il contestuale rammarico per aver perso lo scudetto negli ultimi novanta minuti di gioco – benché si sapesse che serviva quasi un miracolo per vincerlo – l’Inter si appresta a godersi un periodo di relax e a preparare la stagione 2022/23. C’è da chiedersi: quale sarà lo scenario imminente? Chi resta? Chi va via? E’ il dilemma per qualsiasi squadra, focalizzare l’attenzione su quali uomini bisogna puntare per la nuova stagione; chi merita di essere considerato ancora e chi invece deve essere sacrificato per quadrare il bilancio, economicamente parlando. I due trofei hanno incentivato questo tasto: vincere porta sempre denaro e alle casse dell’Inter non dispiacciono per niente. A breve ci sarà verosimilmente un summit per fare il punto della situazione.

Vertice di mercato tra Zhang-Marotta-Inzaghi, per colmare il gap

La stagione 2021/22 ha evidenziato che l’Inter ha l’ossatura per essere competitiva su ogni fronte: campionato e coppe (nazionali e non). Ciò che serve è colmare quel gap per essere sempre ad alto livello e limare quei dettagli che urgono per superare lo step successivo. La parola chiave è l’esperienza: si è notato in Inzaghi – lo scudetto era nelle corde dell’Inter e se è svanito, la causa è quella – e nella rosa in alcuni uomini di punta. E’ sembrato quasi che Perisic fosse indispensabile, come se l’Inter non potesse rinunciare a lui. Una grande squadra non dipende da un calciatore. Il croato è stato fondamentale e l’ha dimostrato in campo, ma ciò non toglie che giustifica quanto asserito poc’anzi. Tra i sacrificati può esserci proprio lui, per monetizzare una discreta somma di denaro. Si vocifera che il Tottenham è in agguato.

Rosa da valutare, chi sarà un calciatore dell’Inter nella stagione 2022/23?

Considerato il minutaggio che Inzaghi ha riservato per tutti, chi al 90% resterà sono i seguenti: Handanovic, Barella, Brozovic, Skriniar, Dzeko, Calhanoglu, Martinez, Perisic, Dumfries, Bastoni, De Vrij e Dimarco. Costoro sono tra quelli che vantano almeno trenta presenze in stagione, non significa che restino tutti – il mercato è imprevedibile, nulla è scontato – ma di sicuro appartengono a quell’ossatura citata sopra. Tra quelli nominati, quelli più indiziati forse a partire sono: Perisic, Dimarco e De Vrij, Quest’ultimo o resta o andrà in scadenza, gli altri due non è così ovvio che nella prossima stagione indossino ancora la maglia nerazzurra. Punto interrogativo su Martinez. Mentre Barella e Calhanoglu – così come gli altri elencati – sono i punti fermi dell’Inter: assieme hanno collezionato in stagione, almeno dodici assist.

Chi parte sicuro o forse partirà, valigie pronte per Kolarov e Vidal

Tornerà dai sei mesi in prestito a Genova con la Sampdoria, Stefano Sensi: un calciatore paradossale. Così talentuoso, così fragile. Ricorda vagamente un ex nerazzurro, ora allena la Primavera: Christian Chivu. Quando giocava nella Roma fu soprannominato Swarowski/Cristal Chivu, proprio per la sua fragilità fisica. Ecco Sensi su questo aspetto gli somiglia anche troppo. Difficilmente resterà all’Inter, così come Kolarov, Vidal, Ranocchia, Sanchez e Vecino. D’Ambrosio, Gagliardini e Correa ci saranno ancora, ma se accettano la condizione che non sarà così diverso da come è stata la stagione appena conclusa: non sono i titolari. Darmian quasi certo che resta: il dualismo con Dumfries a destra, ha giovato ad entrambi e forse continuerà anche nella nuova stagione. In più può giocare anche a sinistra, un particolare non da poco.

 

 

Alfonso Infantino

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